contro degrado e abbandono #riprendiamocigenova

Genova. Un’idea, nata da un gruppo di genovesi, un hashtag e una pagina Facebook, #riprendiamocigenova, per accendere i riflettori sui luoghi abbandonati e degradati della città, attraverso il coinvolgimento di cittadini e istituzioni. Ma anche nuovi percorsi per il riuso, anche temporaneo, di spazi in abbandono. Parola d’ordine: basta a immobilismo e rassegnazione. Così il gruppo #riprendiamocigenova ha deciso di agire con un primo evento che si svolgerà il prossimo 6 gennaio.
Il luogo scelto, nel quartiere della Foce, non è casuale: Scalinata Giorgio Borghese, un gioiello di arte Liberty in abbandono da anni. L’appuntamento è alle 14.30: “donne di tutte le età e bambini, senza preclusione di razza, credo politico,
credo religioso, tendenza sessuale” daranno vita mezz’ora dopo a un flash mob, salendo e scendendo le scale per 10 minuti. Dotati di palloncini rossi, due gruppi si prenderanno per mano: in fila per 3 uno salirà la scala di destra e scenderà da quella di sinistra, mentre l’altro procede al contrario. Dopo 5 giri il flash mob finisce davanti al padiglione nel punto di partenza.
Il motivo è semplice, spiegano gli organizzatori: sono tantissimi gli abitanti della zona che, a causa del degrado e per paura (la Scalinata è spesso frequentata da tossici e senza tetto) non utilizzano la comoda scorciatoia che collega il centro ad Albaro. La scalinata, pochi giorni fa, è stata anche teatro, in pieno giorno, di una tentata violenza ai danni di una ragazza di 15 anni che è riuscita, per fortuna, a far fuggire il suo molestatore.
Durante la giornata, non mancherà, poi, un momento di festa dedicato ai bambini con la Befana che regalerà dolciumi e caramelle. Una Befana, però, con gli stivali da pioggia, “alluvionata”. Un modo per non dimenticare i commercianti della zona, duramente danneggiati dai tragici eventi dei mesi scorsi.
Con la collaborazione di Assoutenti, la Befana “alluvionata” consegnerà 120 giocattoli, offerti dal presidente del Genoa Enrico Preziosi (Giochi Preziosi), ai bambini delle famiglie più colpite e a un asilo danneggiato della zona. Anche l’Unicef ha accolto l’invito di Assoutenti e su Scalinata Borghese arriveranno altri regali, grazie alla generosità dei genovesi che acquisteranno, fino al 5 gennaio, giocattoli disponibili nella sede del Comitato al Mercato Orientale di Genova o acquistabili tramite versamento sul conto Unicef codice Iban IT0617501400000004923280, Banca Carige.
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L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Lorenzo Garaventa, che ha da subito sposato la causa di #riprendiamocigenova, è patrocinata dal Municipio Mediolevante di Genova e dalla Consigliera di Parità della Regione Liguria, con la collaborazione di Ascom, Terziario Donna, Assoutenti ,Giochi Preziosi, Unicef, Comitato Alluvionati e Occupy Albaro.

Da Genova24 del 2/01/2014

Campasso: Ex mercato ovo avicolo

A Sampierdarena, nel cuore del Campasso – quartiere sovente dipinto come luogo degradato – sorge un immenso spazio, inutilizzato da almeno un trentennio, che potrebbe rappresentare, dopo un’adeguata riqualificazione, il volano per il rilancio dell’intera zona. Si tratta dell’ex mercato ovo-avicolo, una struttura di circa 3500 mq in totale abbandono, sulla quale peraltro pende un vincolo della Soprintendenza per i Beni Architettonici, risalente al 17 luglio 2003.
Nel corso del tempo si sono sprecate le promesse non mantenute sul futuro del complesso ma adesso la proprietà dell’area – Spim, società immobiliare partecipata al 100% del Comune di Genova – ha presentato un progetto, compreso nell’ambito delProgramma locale per la casa del Comune, che prevede la realizzazione di nuove residenze, in parte dedicate al social housing (alloggi a canone moderato), in parte destinate alla vendita sul libero mercato,parcheggi interrati, una struttura di vendita medio-grande, esercizi di vicinato e servizi (un asilo e una scuola). Le risorse economiche necessarie saranno reperite tramite un cofinanziamento con fondi comunitari e regionali.


L’intervento
, però, oltre a non suscitare particolare entusiasmo negli abitanti, non convince neppure ilMunicipio Centro Ovest che all’unanimità ha approvato un ordine del giorno nel quale sottolinea come «l’inserimento di nuove funzioni residenziali non sia funzionale ad un quartiere e una città in netta decrescita demografica, con grande abbondanza di abitazioni sfitte e abbandonate e valori immobiliari già al minimo storico». Al contrario, i consiglieri municipali ritengono che «l’azione di risanamento di contesti degradati passi, invece, attraverso l’inserimento di funzioni vivificanti».

Tratto dal sito Genova era superba (articolo del 6 Dicembre)

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http://genova.erasuperba.it/inchieste-genova/campasso-ex-mercato-ovo-avicolo-progetto

riprenditi genova e genova si riprenderà