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CHI SONO I #riprendiamocigenova?

‪#‎riprendiamocigenova‬ è un’associazione di promozione sociale che svolge attività di tutela e promozione e valorizzazione di luoghi, siti e immobili di interesse artistico, storico, sociale, pubblico o commerciale promuovendo e sostenendo il riuso di spazi o di edifici pubblici e privati abbandonati, degradati, inoccupati, sottoutilizzati o inutilizzati.

Ma chi sono i fondatori di #riprendiamocigenova?
Jessica Nicolini

Jessica Nicolini

Elisa Mangini

Elisa Mangini

giornaliste genovesi, dopo aver raccontato il degrado per anni hanno deciso di combatterlo.


Camilla Ponzano, dottoressa in architettura, non vede luoghi abbandonati ma progetti e possibilità. 

Camilla Ponzano

Filippo Costa web designer e grafico ( www.studiopoco.it ).La chiave, simbolo del nostro logo, da lui ideata e realizzata, sintetizza pienamente il nostro obiettivo: entrare nei luoghi dimenticati per riprenderceli e restituirli alla città!

Filippo Costa

Ma i #riprendiamocigenova siete tutti voi che vi riconoscete nei nostri ideali e che con noi state accendendo i riflettori suoi loghi abbandonati della città. Tutti possono sostenere il nostro progetto e diventarne parte attiva.

Riprendiamoci Genova e Genova si riprenderà.

 

LA MISSIONE DI #RIPRENDIAMOCIGENOVA:

Ci definiamo dei mediatori urbani che agiscono sul territorio con l’intento di far dialogare proprietari di spazi o di edifici pubblici e privati inoccupati/sottoutilizzati/inutilizzati e artisti, artigiani e/o iniziative sociali alla ricerca di uno spazio di lavoro per avviare le proprie attività. #RIPRENDIAMOCIGENOVA si occupa di quei contenitori urbani e spazi irrisolti che non trovano ancora un nuovo utilizzo, ma che potrebbero trovare un uso temporaneo in quel tempo di mezzo di anni, spesso di decenni, che intercorre tra vecchia e nuova destinazione d’uso (parafrasando “TEMPORIUSO. Manuale per un riuso temporaneo di spazi in abbandono, in Italia”, Isabella Inti, Giulia Cantaluppi, Matteo Persichino)

Ci ispiriamo al lavoro di PRECARE e di TEMPORIUSO e al lavoro di molti altri attivisti sul territorio italiano e straniero con i quali cercheremo di metterci in connessione per attivare i terrains vagues della nostra Genova.

Spunti bibliografici per il vostro 2015:

http://www.urban-reuse.eu

http://www.temporiuso.org

LUOGHI di azione di #riprendiamocigenova:

contenitori urbani e spazi irrisolti che non trovano ancora un nuovo utilizzo, che conoscono forti situazioni di degrado architettonico e che generano di conseguenza un degrado sociale (molto spesso questi spazi si trasformano in culle di violenza o asilo per senza-tetto).

Sono molto le tipologie di edifici e di spazi in abbandono che si rilevano sul territorio:

MAXI-AREE:

  • ex scali ferroviari
  • ex cave
  • ex scali portuali
  • aree industriali dismesse
  • aree militari dismesse
  • quarteri storici
  • aree sequestrate alla mafia

MICRO-AREE:

  • ex fabbrica
  • ex caserma
  • forti
  • ex-fari
  • ex scalo ferroviario
  • ex edificio pubblico
  • cantiere incompiuto
  • ex ufficio
  • ex negozio spazio piano terra
  • spazio residuale/verde incolto
  • ex campo agricolo
  • ex capannoni
  • immobili sequestrati alla mafia

 

TEMPI di ri-uso degli spazi in abbandono di #riprendiamocigenova:

#riprendiamocigenova propone dei progetti di uso temporaneo di spazi abbandonati/inutilizzati o sottoutilizzzati ovvero propone di intrudurre un nuovo ciclo di vita di un contenitore urbano o di uno spazio in quel tempo che intercorre tra una vecchia destinazione d’uso e una nuova destinazione d’uso.

I tempi dei progetti di uso temporaneo variano a seconda della finalità del progetto:

  • da 1 a 10 giorni (eventi/turismo)
  • da 9 mesi a 18 mesi (lavoro/studio/associazionismo)
  • 18 mesi (lavoro/associazionismo)
  • 3 anni + rinnovo (associazionismo/start-up d’impresa)

 

 LIVELLI di intervento architettonico dei progetti di #riprendiamocigenova:

 

Le opere di manutenzione straordinaria saranno a carico della proprietà/del municipio ai fini di mettere in sicurezza a livello strutturale lo spazio da riutilizzare (interventi sulle strutture per eventuali cedimenti delle parti portanti/rimozione di amianto/impermeabilizzazione delle coperture/ dotazione di infrastrutture primarie stabili o removibili a seconda della durata del progetto di ri-uso temporaneo/rimozione di detriti e pulizia).

I livelli di intervento architettonico saranno sempre subordinati ai tempi di uso degli spazi.

Le opere di manutenzione ordinaria saranno a carico degli usufruttuari.

 

SOSTENIBILITA’ di ri-uso di spazi in abbandono di #riprendiamocigenova:

Sia il servizio offerto che gli spazi messi a disposizione sono CONCESSI GRATUITAMENTE. La sostenibilità di questa logica è rintracciabile nel fatto che attraverso l’occupazione temporanea degli spazi i proprietari possono risparmiare sui costi legati alla sorveglianza e alla manutenzione degli edifici vuoti e/abbandonati. Per la città l’ulteriore vantaggio è dato dal fatto che l’utilizzo di questi spazi contribuisce alla coesione sociale e all’economia del quartiere e della città: chi utilizza questi spazi, oltre alla possibilità di avere uno spazio temporaneo in cui sviluppare il proprio lavoro, si “arricchisce” con l’esperienza e la responsabilità della gestione degli spazi e della produzione-organizzazione di eventi pubblici destinati alla comunità e al quartiere in cui lo spazio è situato.

I progetti di ri-uso temporaneo sostengono attività di tipo lavorativo, ludico e socio-culturale ad opera di singoli o gruppi, anche informali, per lo sviluppo di progetti che abbiano un ritorno sociale, culturale, lavorativo per la collettività; #riprendiamocigenova non sostiene progetti di stampo politico o religioso.

A seconda del progetto di uso temporaneo #riprendiamocigenova in sinergia con il municipio di riferimento s’impegnarà nella ricerca di fondi e di sponsor per la realizzazione del palinsesto di programmazione dello spazio concesso ad uso gratuito.

 

Bibliografia:

“TEMPORIUSO. Manuale per il ri-uso temporaneo di spazi in abbandono, in Italia” Isabella Inti, Giulia Cantaluppi, Matteo Persichino

Indice N. 4/2014 Camera di Commercio Milano

“Gli immobili vuoti: un tesoro da utilizzare” Domenico Finiguerra, art. su “Il fatto quotidiano”

Riusiamo l’Italia. Da spazi vuoti a start up culturali e sociali”, Giovanni Campagnoli

http://www.precare.org/

http://www.citymined.org/